Malti da Legare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Malti da Legare, è il nome del birrificio artigianale di Carmine Merola e Michele Parletta. 

Si, perché un sogno non è sempre qualcosa di irrealizzabile o una chimera destinata a rimanere vana. Talvolta una passione può prendere corpo, assumere le sembianze in qualcosa di unico e reale.

Questa è la storia, la vicenda che vede protagonisti due ragazzi come tanti: Carmine, laureato in Scienze Politiche e Michele, artigiano del  restauro. Entrambi sono campani, residenti nel beneventano e non a caso amanti del buon vino e a ben donde, vista la fervida produzione vinicola di quelle terre: Taurasi, Aglianico, Falanghina, solo per citare alcune delle prelibate miscele che provengono da quei luoghi. Eppure la scintilla, l’idea di costituire un’attività imprenditoriale, non viene partorita nei luoghi natali dei ragazzi, bensì all’estero. E’ un viaggio in Belgio, a far capitolare i ragazzi verso il mondo della birra e più precisamente quella artigianale.

Tornati in Italia, dal loro giro nelle Fiandre, decidono di aprire un birrificio artigianale, il loro : Malti da Legare.

Il nome, come mi ha raccontato Carmine, è venuto spontaneo ed automatico ai due soci, per via della loro capacità di ironizzare e l’esuberanza che li contraddistingue.

Il loro birrificio è considerato un birrificio nomade, un gipsy brewery, questa denominazione è dovuta al fatto che non posseggono di fatto un impianto di produzione, ma lo affittano, per questo motivo, il loro è un birrificio itinerante. Esiste da tempo, un pregiudizio riguardante i gipsy brewery, ma in realtà non ha ragione di esistere, basti pensare al beer firm danese Mikkeller, che non si avvale di un impianto proprio, ma anch’egli è itinerante e ciononostante riconosciuto nel mondo come tra i migliori per qualità. Carmine e Michele sono intimamente legati alla ricette delle loro birre e hanno come proposito principale, la loro crescita e della conoscenza della birra artigianale e della sua maggiore qualità organolettica.

Malti da Legare vuole affermarsi a livello nazionale ed espandere la loro collocazione attuale, che li vede attivi in particolar modo a livello locale e nei centri di Napoli e Roma. Il loro obiettivo è essenzialmente quello di avvicinare il pubblico e i consumatori, in particolare quelli del sud alla birra artigianale. Senza rinunciare alla loro creatività, all’estro e all’equilibrio delle loro creazioni. Negli ultimi tempi stanno sperimentando e sperano di promuovere un’ Ipa, che è una birra artigianale caratterizzata dall’amarezza del luppolo e un gusto fruttato, agrumato. Il riscontro positivo da parte dei consumatori stabilirà l’attendibilità del gusto, il suo equilibrio e la stessa diffusione.

Carmine e Michele, hanno riscontrato alcune difficoltà burocratiche nel dare avvio alla loro impresa, che hanno risolto, costituendo la loro attività imprenditoriale sotto forma di Srls (società a responsabilità limitata specificata).

 

 

Gabriele Cerino

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