L’innovazione di Levi Strauss

E’ il Financial Times ad aver dato notizia, qualche giorno fa, della novità produttiva del celebre brand di jeans, riguardante l’innovazione di Levi Strauss. 

L’azienda americana, che oltre un secolo fa ha introdotto i blue jeans, è pronta a rivoluzionare la fase finale in cui il prodotto viene rifinito, introducendo entro il 2020, il laser al posto degli operai.

Il famoso marchio Usa, ritiene in questo modo, ovvero con il laser, sia più semplice bucare, sfilacciare e scolorire il tessuto rispetto al lavoro umano. Una maggiore efficienza, che può far ottenere in tempi più brevi e aumentando allo stesso tempo la produttività l’effetto vintage ai propri jeans. La lavorazione manuale umana, infatti, impiegherebbe 7/8 minuti contro i 90 secondi del laser.

Chi vede in queste notizie l’inizio della fine per gli operai rimane deluso: Levi Strauss ha precisato che per ora non prevede tagli al personale, che verrà distribuito in altri settori. L’obiettivo è finanziare questa redistribuzione del personale grazie all’aumento delle vendite che dovrebbero crescere anche grazie a questa nuova misura.

La nuova tecnologia dimezzerà il ciclo di produzione e distribuzione consentendo alla società di accumulare meno capi che poi è obbligata a vendere a prezzi scontati a fine stagione. “Indirizzeremo i lavoratori su altri processi,” ha spiegato Oscar Gonzalez, presidente del gruppo.

I jeans saranno disponibili nei negozi in tre mesi dall’avvio della lavorazione e in più il numero di sostanze chimiche utilizzate nella produzione scenderà a poche decine dalle oltre 1.000 impiegate nella lavorazione a mano. L’azienda messicana Apparel International, fornitrice di tessuto, ha già cominciato a testare la tecnologia.

E’ indubbio,comunque la si veda, che quella che stiamo vivendo è un’epocale transizione del modello produttivo e gli sviluppi che seguiranno, saranno tutti da analizzare e studiare con grande attenzione.

 

Gabriele Cerino

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *