I social hostels, l’idea di Ostelzzz

Chissà se il fondatore dell’idea di Ostelzzz, ovvero Nicolas Montonati, ha mai visto il film The Terminal. 

La pellicola cinematografica con Tom Hanks protagonista, è la storia di un uomo che ritrovatosi in aeroporto, scopre suo malgrado di non avere i documenti validi per poter uscire dal terminal nel quale è giunto e dove costretto letteralmente a vivere più che sostare.

Il futuro ci chiede di essere più rapidi e soprattutto più social. Ed è così che ad aprile verrà inaugurato a Milano Ostelzzz, il primo ostello con stanze “capsule” con social network dedicato. La parola capsule non vi faccia pensare banalmente al solo caffè. Sbagliato! Pensate piuttosto a quelle micro stanzette situate negli aeroporti per le soste brevi.

“Quelle simili alle celle degli alveari?” direte voi. Esatto. Difatti si chiamano Honeycombe sono cabine singole posizionate una sopra l’altra. Le cabine Zzzleepandgo sono già installate per i viaggiatori di Malpensa e Orio Al Serio e ora sbarcano anche negli ostelli.

L’ostello sorgerà in via Giorgio Jan (fermata della metro Lima) e consterà di ben 1100 metri quadrati per un totale di 100 posti letti.

Ostelzzz di Milano sarà solo il primo di una lunga catena europea di ostelli hi-tech: il format verrà poi ripreso in numero città tra cui Roma, Torino, Firenze, Venezia, Barcellona, Berlino e anche Londra e Amsterdam.

L’obiettivo del fondatore di Ostelzzz è quello di creare una rete di social hostels, ubicati in posizioni strategiche e che diano possibilità di dare ristoro, anche se breve, a persone che abbiano bisogno di effettuare una sosta tale da permettere loro di riposare a tutti gli effetti.

Le cabine saranno super tecnologiche con luci a Led, ventilazione meccanica e touch screen con cui si accede al Social Network interno che mette in contatto i diversi clienti della struttura. Così si possono condividere pensieri ed esperienze e perché no, itinerari per visitare al meglio la città.

 

Gabriele Cerino

 

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