L’attrattiva del Made in Italy

Sono davvero pochi i dubbi, in merito alla considerazione sempre solida e crescente, che si ha fuori dal nostro paese, riguardo il Made in Italy. Un’ulteriore conferma di quanto vengano apprezzate le nostre eccellenze e l’italianità delle nostre imprese, è data dalla cessione, avvenuta in questi giorni di Italo-Ntv al fondo americano Gip.

Due miliardi di euro sono stati sufficienti ad accantonare la quotazione in Borsa, ma sopratutto a far tornare sui propri passi Luca Cordero di Montezemolo, che ha ritenuto irrinunciabile la valutazione fattagli pervenire a quella che rimane la prima azienda privata europea, nell’alta velocità ferroviaria. L’acquisizione estera di nostre società non è certamente una novità, a dispetto però del passato, ad essere cedute non sono solo aziende, che vivono congiunture economiche difficili o con bilanci disastrati, basterebbe pensare al caso Alitalia per fare un esempio, ma anche società che rappresentano un vero e proprio vanto a livello di gestione d’impresa, due casi su tutti: Poltrona Frau, venduta nel 2014 a un gruppo americano e l’azienda romana Octo Telematics ceduta a sua volta ai russi di Renova.

E’ da capire quindi, quanto il presupposto di italianità, declamato come vanto a più riprese anche dallo stesso Montezemolo, in realtà non sia un escamotage per vendere al meglio e al migliore offerente, possibilmente straniero. Eppure il gruppo Italo-Ntv con bilancio in attivo dal 2016, pareva veleggiare sicuro verso l’approdo preventivato della Borsa, un’offerta consistente però ha fatto cambiare idea e scompaginato il quadro già delineato della quotazione borsistica. Meglio vendere, ancor di più se l’introito sempre per lo stesso Montezemolo, pare aggirarsi sui 250 milioni di euro, che certifica la validità del Made in Italy, concept di cui poter esser orgogliosi e a quanto pare col quale poter monetizzare al meglio sempre, persino anche quando i bilanci sono in ordine.

 

Gabriele Cerino

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