L’ascesa di Dropbox

L’ascesa di Dropbox è ormai certificata dall’imminente ingresso in borsa.

Il colosso dello spazio di archiviazione sul cloud fornisce attualmente servizi a più di 500 milioni di persone e ha un fatturato annuale di miliardi di dollari.

Il servizio di file sharing, nato nel 2007 con un team composto da solo due persone, è oggi un’impresa in continua espansione con oltre mille dipendenti e un pacchetto di azioni che verrà presto quotato sull’indice NASDAQ della borsa di New York.

Il fondatore di Dropbox, Drew Houston non ha sempre avuto vita facile e ha dovuto superare ed affrontare diversi ostacoli, prima di far decollare la propria società, affermatasi dopo dieci anni di costante crescita ed arrivata oggi alla soglia della quotazione borsistica.

Le difficoltà nel corso di questa decade sono state diverse e in più di un’occasione, le possibilità di vendita dell’azienda sono state frequenti: come nel 2009, quando Steve Jobs presentò un’offerta d’acquisto. Houston ha saputo tener duro e rispedito al mittente ogni proposta d’acquisizione, per lui che sin da adolescente cominciò a sviluppare idee su possibili startup.

L’intuizione sfociata poi in Dropbox, nacque in seguito alla frustrazione del suo ideatore, che sovente dimenticava le chiavette USB, durante viaggi o spostamenti significativi.

Apple espresse il proprio interesse nei confronti di Dropbox già nelle sue prime fasi di vita e alcuni membri di Apple si riunirono con rappresentanti di Dropbox per discutere di alcuni dettagli tecnici del servizio. Alla fine Jobs chiese di avere un incontro, che si rivelò però piuttosto conflittuale.

La riunione iniziò con l’elogio di Steve Jobs all’innovazione portata dall’azienda

Successivamente chiese a Houston se fosse disposto a vendere l’azienda ad Apple. Quando questi respinse l’offerta, l’incontro divenne assai meno amichevole. Nonostante queste schermaglie e la promessa, poi non realizzata di osteggiare l’azienda di condivisione di file, la scelta di Houston si è rivelata lungimirante e indovinata, confermata dal prossimo approdo sui mercati borsistici e avvalorata dai sacrifici fatti lungo il tragitto di questi dieci anni, dandogli la meritata ribalta.

 

 

Gabriele Cerino

 

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