L’arrivo di Cloud Food

L’arrivo di Cloud Food, giunge appositamente per ordinare cibo e bevande direttamente con un click.

La Giglio Group e Acque minerali d’Italia, le due imprese hanno stretto una joint venture grazie alla quale è stata costituita la società Cloud Food, partecipata al 51% da Giglio e al 49% da Acque; la governance è paritaria e alla presidenza siede Alessandro Giglio, patron del gruppo genovese omonimo. Cloud Food, in sostanza, è una piattaforma tecnologica che punta a diventare un canale distributivo alternativo per i prodotti alimentari del made in Italy.

Ha spiegato lo stesso proprietario della Giglio: «Il presupposto è prepararsi all’impatto che la rivoluzione digitale imprimerà alle nostre vite, ai consumi e alle aziende, per cavalcare questa grande onda che sta per arrivare e non subirla. Ho pensato che il modello che Giglio Group applica già sul fashion potesse essere applicato alla seconda “f” che rende il made in Italy famoso nel mondo: il food».

L’obiettivo, afferma ancora Giglio, «è di riuscire a individuare tutta una serie di prodotti dell’eccellenza del food made in Italy, a partire da quelli che hanno una ricorrenza di utilizzo e per i quali, quindi, si possono ipotizzare modalità anche diverse dall’acquisto puro. Penso alla subscription online, con la quale si può acquistare un abbonamento a un determinato prodotto. Sfruttando algoritmi predittivi, infatti, possiamo allinearci alle esigenze del consumatore e creare una modalità di fruizione dei prodotti innovativa ma soprattutto semplice, comoda e in grado di eliminare dalla lista delle preoccupazioni delle persone l’acquisto di determinati beni di uso corrente».
In sostanza, il sistema è in grado di predire il consumo dei prodotti che un cliente utilizza in modo ricorrente, e quindi di prevenirne la necessità.

«L’obiettivo, chiarisce Giglio, è che il cliente non si trovi più nell’esigenza di ordinare un prodotto quando l’ha finito ma possa riceverlo esattamente il giorno prima che finisca. Poi, con un meccanismo di dialogo che può venire con un semplice messaggio whatsapp, se il cliente va in vacanza e non vuole che gli siano consegnati l’acqua, i pomodori o la pasta, manda un messaggio e dice stop fino al rientro».

 

Gabriele Cerino

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